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UFFICIO VALORIZZAZIONE BENI CULTURALI

Nome ufficio:U.O. 08 – Ufficio valorizzazione beni culturali
Descrizione sintetica competenze dell’ufficioL’Ufficio ha competenze in materia di:
liquidazione contributi in c/capitale e in c/interessi a favore del proprietario, possessore o detentore del bene culturale per lavori di manutenzione straordinaria e/o ristrutturazione;
programmazione annuale contributi c/capitale e in c/interessi;
proposta accordi e convenzioni con i proprietari di beni culturali, oggetto di interventi conservativi;
autorizzazioni per Alienazioni, permute, costituzioni di ipoteca e di pegno e ogni altro negozio giuridico che comporta il trasferimento a titolo oneroso di beni culturali;
accordi di Valorizzazione per il trasferimento dei beni culturali demaniali alla Regione e agli altri enti territoriali;
accordi di valorizzazione al fine della promozione turistica.
Elenco dei procedimentiL’Ufficio si occupa dei seguenti procedimenti:
decreti per l’erogazione dei contributi in c/capitale e in c/interessi a favore del proprietario, possessore o detentore del bene culturale per lavori di manutenzione straordinaria e/o ristrutturazione ex artt. 35, 36 e 37, D.Lgs. n. 42/2004 (art. 40, c. 2, lett. c), D.P.C.M. n. 169/2019);
proposte di esercizio del diritto di prelazione, con acquisto a favore dello Stato di beni culturali, sulla base delle richieste pervenute dalle Soprintendenze o dagli Enti pubblici interessati ex art. 62, c. 1 e 3, D.Lgs n. 42/2004 (art. 40, c. 2, lett. d), D.P.C.M. n. 169/2019);
stipula, previa istruttoria della Soprintendenza competente, accordi e convenzioni con i proprietari di beni culturali, oggetto di interventi conservativi, alla cui spesa ha contribuito il Ministero, al fine di stabilire le modalità per l’accesso ai beni medesimi da parte del pubblico, ai sensi dell’articolo 38 del Codice (art. 40, c. 2, lett. l), D.P.C.M. n. 169/2019);
autorizzazioni per alienazioni e concessioni d’uso di beni culturali ex art. 55, 56, 57bis, D.Lgs. n. 42/2004 (art. 47, c. 2, lett. e), D.P.C.M. n. 169/2019) a seguito delle deliberazioni della Commissione regionale per il Patrimonio Culturale della Liguria (Co.Re.Pa.Cu.);
esprime l’assenso del Ministero, sulla base dei criteri fissati dal Direttore generale Musei, sulle proposte di acquisizione in comodato di beni culturali di proprietà privata, formulate dagli uffici periferici del Ministero presenti nel territorio regionale e sulle richieste di deposito di beni culturali formulate, ai medesimi uffici, da soggetti pubblici ai sensi dell’articolo 44 del Codice (art. 47, c. 2, lett. i), D.P.C.M. n. 169/2019);
convoca Tavoli Tecnici Operativi per i procedimenti relativi al trasferimento dei beni demaniali alla Regione e agli altri enti territoriali (D. Lgs. 42/2004, art. 112, c. 4, D. Lgs. 85/2010 – art. 5, c. 5). 
Elenco delle attivitàL’Ufficio si occupa delle seguenti attività: programmazione annuale dei Contributi c/capitale e c/interesse, con predisposizione apposito relativo Elenco delle pratiche, da presentare al sovraordinato Ministero per l’approvazione e soggetto al preventivo vaglio e parere della Commissione regionale per il Patrimonio Culturale della Liguria (Co.Re.Pa.Cu.) – (art. 40, c. 2, lett. c), D.P.C.M. n. 169/2019).
Responsabile dell’ufficioLucia MANCARELLA, funzionario amministrativo
CollaboratoriMauro MORICONI, funzionario architetto – Responsabile del Procedimento per Federalismo demaniale
Lorenza COMINO, funzionario architetto – Responsabile del Procedimento per gli atti tecnici e amministrativi relativi alle competenze in materia di turismo (in collaborazione incrociata con Ufficio tutela beni culturali)
Recapiti telefoniciSegreteria 0102488008
Casella di posta elettronica istituzionale sr-lig@beniculturali.it
Modalità di accesso agli uffici ed eventuali orari di accessoL’ufficio riceve su appuntamento previa richiesta via mail, specificando nel testo i contatti telefonici, per accordi diretti

Il D.P.C.M. n° 76 del 19 giugno 2019, in vigore dal 22/08/2019 (G.U. Serie Generale n° 184 del 07/08/2019) recante Regolamento di organizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali, degli uffici di diretta collaborazione del Ministro e dell’Organismo indipendente di valutazione della performance

e la successiva Circolare MiBAC n° 72 del 11/09/2019 recante Disposizioni transitorie in riferimento al DPCM 76/2019

hanno modificato le competenze degli uffici del MiBACT.

Di seguito le nuove procedure.


Autorizzazione ad Alienazioni e/o Concessioni

Artt. 55, 56, 57 e 57bis del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (DLgs 42/2004)

I Segretariati regionali del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo non hanno più alcuna competenza in merito alle Autorizzazioni per Istanze di Alienazioni, permute, costituzione di ipoteca e di pegno e ogni altro negozio giuridico che comporta il trasferimento a titolo oneroso di beni culturali, ai sensi degli art. 55, 56, 57 bis  e 58 del Codice dei Beni Culturali D. Lgs. 42/2004.

PROCEDIMENTO ISTANZE DI ALIENAZIONE E CONCESSIONE dal 22 AGOSTO 2019

Per i beni culturali mobili ed immobili situati in Liguria le nuove istanze di alienazione, permuta, costituzione di ipoteca e di pegno e ogni altro negozio giuridico che comporta il trasferimento a titolo oneroso dovranno essere trasmesse a:

Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Genova e le province di Imperia, La Spezia e Savona

PEC: mbac-sabap-lig@mailcert.beniculturali.it

Terminata l’istruttoria, ai sensi della Circolare MiBACT n° 24 del 11/09/2019, la Soprintendenza provvederà a trasmettere la documentazione alla competente Direzione generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma.

Pertanto, qualsiasi nuova istanza NON dovrà essere trasmessa al Segretariato Regionale per la Liguria.


Denuncia di trasferimento

Art. 59 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D. Lgs. 42/2004)

Gli atti che trasferiscono in tutto o in parte la proprietà o la detenzione di beni culturali devono essere inviati alla Soprintendenza competente:

Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Genova e le province di Imperia, La Spezia e Savona

PEC: mbac-sabap-lig@mailcert.beniculturali.it


Diritto di prelazione

Artt. 60, 61, 62 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D. Lgs. 42/2004)

Il diritto di prelazione sugli atti di compravendita di beni dichiarati di interesse culturale, previsto dall’ art. 60 del Codice dei Beni Culturali può essere esercitato dal Ministero, dalla Regione, dalla Provincia o dal Comune interessati entro 60 giorni dalla ricezione della denuncia di trasferimento da parte della Soprintendenza competente in base alle procedure previste dagli artt. 61 e 62 del Codice dei Beni Culturali.

La regione e gli altri enti pubblici territoriali, nel termine di 20 giorni dalla denuncia, formulano al Ministero una proposta di prelazione.

A far data dal 22 agosto 2019 sono cessate le competenze a riguardo dei Segretariati Regionali e le nuove proposte di prelazione vanno indirizzate a:

Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Genova e le province di Imperia, La Spezia e Savona

PEC: mbac-sabap-lig@mailcert.beniculturali.it


Contributi in conto capitale e in conto interessi

I proprietari, i possessori o i detentori di beni dichiarati di interesse culturale, che effettuino lavori di restauro ovvero interventi conservativi, contestualmente all’autorizzazione ad effettuare i lavori di cui trattasi, possono chiedere alle Soprintendenze competenti contributi in conto capitale (artt. 35 e 36 del Codice dei Beni Culturali. Tali contributi possono essere riconosciuti nella misura massima del 50 % delle somme effettivamente spese) e/o in conto interessi (art. 37 del Codice dei Beni Culturali. Tali contributi possono essere riconosciuti nella misura massima corrispondente agli interessi calcolati ad un tasso annuo di sei punti percentuali sul capitale erogato a titolo di mutuo).

I contributi possono essere erogati solo qualora siano stati assolti tutti gli obblighi di legge.

I beni culturali per i quali è stato chiesto il concorso economico dello Stato devono essere resi accessibili al pubblico secondo modalità fissate da appositi accordi o convenzioni da stipularsi tra Ministero e richiedenti (art. 38 del Codice dei Beni Culturali). La stipula di tali convenzioni è stata delegata alle Soprintendenze con il D.D.R. n° 4 del 26/02/08.

Segue l’elenco dei beni culturali che hanno goduto dei contributi economici previsti dagli art. 35 e 37 del   Codice e che, in base a quanto disposto dall’art. 38 dello stesso Codice, sono visitabili secondo le modalità concordate (per motivi tecnici ed amministrativi, l’elenco è stato compilato a partire dall’anno 2004 ed è aggiornato all’anno 2007).

Il D.P.C.M. n° 76 del 19 giugno 2019, in vigore dal 22/08/2019 (G.U. Serie Generale n° 184 del 07/08/2019) recante Regolamento di organizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali, degli uffici di diretta collaborazione del Ministro e dell’Organismo indipendente di valutazione della performance

e la successiva Circolare MiBAC n° 72 del 11/09/2019 recante Disposizioni transitorie in riferimento al DPCM 76/2019

hanno modificato le competenze degli uffici del MiBACT.

Di seguito le nuove procedure.


Autorizzazione ad Alienazioni e/o Concessioni

Artt. 55, 56, 57 e 57bis del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (DLgs 42/2004)

I Segretariati regionali del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo non hanno più alcuna competenza in merito alle Autorizzazioni per Istanze di Alienazioni, permute, costituzione di ipoteca e di pegno e ogni altro negozio giuridico che comporta il trasferimento a titolo oneroso di beni culturali, ai sensi degli art. 55, 56, 57 bis  e 58 del Codice dei Beni Culturali D. Lgs. 42/2004.

PROCEDIMENTO ISTANZE DI ALIENAZIONE E CONCESSIONE dal 22 AGOSTO 2019

Per i beni culturali mobili ed immobili situati in Liguria le nuove istanze di alienazione, permuta, costituzione di ipoteca e di pegno e ogni altro negozio giuridico che comporta il trasferimento a titolo oneroso dovranno essere trasmesse a:

Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Genova e le province di Imperia, La Spezia e Savona

PEC: mbac-sabap-lig@mailcert.beniculturali.it

Terminata l’istruttoria, ai sensi della Circolare MiBACT n° 24 del 11/09/2019, la Soprintendenza provvederà a trasmettere la documentazione alla competente Direzione generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma.

Pertanto, qualsiasi nuova istanza NON dovrà essere trasmessa al Segretariato Regionale per la Liguria.


Denuncia di trasferimento

Art. 59 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D. Lgs. 42/2004)

Gli atti che trasferiscono in tutto o in parte la proprietà o la detenzione di beni culturali devono essere inviati alla Soprintendenza competente:

Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Genova e le province di Imperia, La Spezia e Savona

PEC: mbac-sabap-lig@mailcert.beniculturali.it


Diritto di prelazione

Artt. 60, 61, 62 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D. Lgs. 42/2004)

Il diritto di prelazione sugli atti di compravendita di beni dichiarati di interesse culturale, previsto dall’ art. 60 del Codice dei Beni Culturali può essere esercitato dal Ministero, dalla Regione, dalla Provincia o dal Comune interessati entro 60 giorni dalla ricezione della denuncia di trasferimento da parte della Soprintendenza competente in base alle procedure previste dagli artt. 61 e 62 del Codice dei Beni Culturali.

La regione e gli altri enti pubblici territoriali, nel termine di 20 giorni dalla denuncia, formulano al Ministero una proposta di prelazione.

A far data dal 22 agosto 2019 sono cessate le competenze a riguardo dei Segretariati Regionali e le nuove proposte di prelazione vanno indirizzate a:

Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Genova e le province di Imperia, La Spezia e Savona

PEC: mbac-sabap-lig@mailcert.beniculturali.it


Contributi in conto capitale e in conto interessi

I proprietari, i possessori o i detentori di beni dichiarati di interesse culturale, che effettuino lavori di restauro ovvero interventi conservativi, contestualmente all’autorizzazione ad effettuare i lavori di cui trattasi, possono chiedere alle Soprintendenze competenti contributi in conto capitale (artt. 35 e 36 del Codice dei Beni Culturali. Tali contributi possono essere riconosciuti nella misura massima del 50 % delle somme effettivamente spese) e/o in conto interessi (art. 37 del Codice dei Beni Culturali. Tali contributi possono essere riconosciuti nella misura massima corrispondente agli interessi calcolati ad un tasso annuo di sei punti percentuali sul capitale erogato a titolo di mutuo).

I contributi possono essere erogati solo qualora siano stati assolti tutti gli obblighi di legge.

I beni culturali per i quali è stato chiesto il concorso economico dello Stato devono essere resi accessibili al pubblico secondo modalità fissate da appositi accordi o convenzioni da stipularsi tra Ministero e richiedenti (art. 38 del Codice dei Beni Culturali). La stipula di tali convenzioni è stata delegata alle Soprintendenze con il D.D.R. n° 4 del 26/02/08.

Segue l’elenco dei beni culturali che hanno goduto dei contributi economici previsti dagli art. 35 e 37 del   Codice e che, in base a quanto disposto dall’art. 38 dello stesso Codice, sono visitabili secondo le modalità concordate (per motivi tecnici ed amministrativi, l’elenco è stato compilato a partire dall’anno 2004 ed è aggiornato all’anno 2007).

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