Eventi

 


Due importanti appuntamenti ormai annuali hanno lo scopo di far incontrare più facilmente il nostro patrimonio culturale con un pubblico sempre più vasto.


La Settimana della Cultura, grande festa della Cultura e dei Beni Culturali, per una settimana, in primavera, invita il grande pubblico a molte iniziative che gli istituti periferici del Ministero, spesso in sinergia con altre Istituzioni, Enti, Soggetti pubblici e privati, riescono a proporre in modo speciale.

Si tratta dunque di un invito ad essere consapevoli di ciò che, nel nostro Paese, può essere incontrato ogni giorno, ma che a causa della vita frenetica o, peggio, dell'ignoranza viene colpevolmente trascurato: richiamare l'attenzione sul museo sotto casa o portare i ragazzi a vedere dal vivo come si effettua uno scavo archeologico serve a fermare la distrazione con cui viviamo in mezzo a capolavori che pure esprimono le radici e l'identità da cui veniamo.

Per maggiori informazioni consultare la pagina sul sito del Ministero per i Beni e le Attività Culturali


Le Giornate Europee del Patrimonio, che in Italia hanno luogo a settembre, permettono al grande pubblico la visita gratuita a monumenti storici abitualmente chiusi, facendo conoscere il patrimonio italiano all’Europa, nella consapevolezza dell’appartenenza a comuni radici culturali.

Il patrimonio culturale diventa il più importante veicolo per diffondere la conoscenza delle radici e della cultura dei Paesi europei: un ponte tra individualità e universalità, tra passato e futuro.

L’interesse per queste Giornate è andato via via crescendo: il numero degli Stati partecipanti è passato da 11 nel 1991 a 47 nel 2001 e così anche l’affluenza del pubblico europeo è giunta nel 2001 a 20 milioni di persone e a 31.300 monumenti aperti gratuitamente.

Si tratta dunque di un legame che va ben oltre i confini nazionali, enfatizzando e rendendo esplicite le relazioni esistenti tra il nostro paese e gli altri paesi europei ed extra europei.
Il patrimonio diventa così uno strumento efficace per rafforzare il dialogo interculturale e per dare valore alla diversità culturale di ogni paese appartenente al Consiglio d’Europa.

 

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