Ufficio Valorizzazione Beni Culturali

L'ufficio si occupa di alienazioni e concessioni di beni mobili e immobili dichiarati di interesse culturale (per istanze pervenute entro il 22 agosto 2019), contributi in conto capitale e in conto interesse su beni culturali e federalismo demaniale per l'acquisizione da parte di enti pubblici di beni appartenenti al demanio culturale.

Coordinatore dell'ufficio: dott.sa Lucia Mancarella   Tel: 010.2488015   email: lucia.mancarella[at]beniculturali.it

Collaboratore: arch. Susanna Curioni Tel: 010.2488053  email: susanna.curioni[at]beniculturali.it 

Federalismo Demaniale - Responsabile : arch. Mauro Moriconi Tel. 010.2488014 email: mauro.moriconi [at]beniculturali.it 

 

Il DPCM  n. 76 del 19 giugno 2019, in vigore dal 22/08/2019 (G.U. Serie Generale n. 184 del 07/08/2019) Regolamento di organizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali, degli uffici di diretta collaborazione del Ministro e dell'Organismo indipendente di valutazione della performance e la successiva Circolare Mibac n. 72 del 11/09/2019 - Disposizioni transitorie in riferimento al DPCM 76/2019 hanno modificato le competenze degli uffici del Mibact.

Di seguito le nuove procedure:

 

Autorizzazione ad Alienazioni e/o Concessioni

Artt. 55, 56, 57 e 57bis del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (DLgs 42/2004)

I Segretariati regionali del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo non hanno più alcuna competenza in merito alle Autorizzazioni per Istanze di Alienazioni, permute, costituzione di ipoteca e di pegno e ogni altro negozio giuridico che comporta il trasferimento a titolo oneroso di beni culturali, ai sensi degli art. 55, 56, 57 bis  e 58 del Codice dei Beni Culturali D.Lgs 42/2004.

 

PROCEDIMENTO ISTANZE DI ALIENAZIONE E CONCESSIONE dal 22 AGOSTO 2019

Per i beni culturali mobili ed immobili situati in Liguria le nuove istanze di alienazione, permuta, costituzione di ipoteca e di pegno e ogni altro negozio giuridico che comporta il trasferimento a titolo oneroso dovranno essere trasmesse a:

Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Genova e le province di Imperia, La Spezia e Savona

PEC mbac-sabap-lig@mailcert.beniculturali.it

Terminata l'istruttoria, ai sensi della Circolare MiBACT n. 24 del 11/09/2019, la Soprintendenza provvederà a trasmettere la documentazione alla competente Direzione generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma.

Pertanto, qualsiasi nuova istanza non dovrà essere trasmessa al Segretariato Regionale per la Liguria.

 

Denuncia di trasferimento

Art. 59 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (DLgs 42/2004)

Gli atti che trasferiscono in tutto o in parte la proprietà o la detenzione di beni culturali devono essere inviati alla Soprintendenza competente:

Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Genova e le province di Imperia, La Spezia e Savona

PEC mbac-sabap-lig@mailcert.beniculturali.it

 

Diritto di prelazione

Artt. 60, 61, 62 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (DLgs 42/2004)

Il diritto di prelazione sugli atti di compravendita di beni dichiarati di interesse culturale, previsto dall' art. 60 del Codice dei Beni Culturali può essere esercitato dal Ministero, dalla Regione, dalla Provincia o dal Comune interessati entro 60 giorni dalla ricezione della denuncia di trasferimento da parte della Soprintendenza competente in base alle procedure previste dagli artt. 61 e 62 del Codice dei Beni Culturali.

La regione e gli altri enti pubblici territoriali, nel termine di 20 giorni dalla denuncia, formulano al Ministero una proposta di prelazione.

A far data dal 22 agosto 2019 sono cessate le competenze a riguardo dei Segretariati Regionali e le nuove proposte di prelazione vanno indirizzate a:

Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Genova e le province di Imperia, La Spezia e Savona

PEC mbac-sabap-lig@mailcert.beniculturali.it

 

Contributi in conto capitale e in conto interessi

I proprietari, i possessori o i detentori di beni dichiarati di interesse culturale, che effettuino lavori di restauro ovvero interventi conservativi, contestualmente all'autorizzazione ad effettuare i lavori di cui trattasi, possono chiedere alle Soprintendenze competenti contributi in conto capitale (artt. 35 e 36 del Codice dei Beni Culturali. Tali contributi possono essere riconosciuti nella misura massima del 50 % delle somme effettivamente spese) e/o in conto interessi (art. 37 del Codice dei Beni Culturali. Tali contributi possono essere riconosciuti nella misura massima corrispondente agli interessi calcolati ad un tasso annuo di sei punti percentuali sul capitale erogato a titolo di mutuo).

I contributi possono essere erogati solo qualora siano stati assolti tutti gli obblighi di legge.

I beni culturali per i quali è stato chiesto il concorso economico dello Stato devono essere resi accessibili al pubblico secondo modalità fissate da appositi accordi o convenzioni da stipularsi tra Ministero e richiedenti (art. 38 del Codice dei Beni Culturali). La stipula di tali convenzioni è stata delegata alle Soprintendenze con il D.D.R n. 4 del 26/02/08.

Segue l'elenco dei beni culturali che hanno goduto dei contributi economici previsti dagli art. 35 e 37 del   Codice e che, in base a quanto disposto dall'art. 38 dello stesso Codice, sono visitabili secondo le modalità concordate (per motivi tecnici ed amministrativi, l'elenco è stato compilato a partire dall'anno 2004 ed è aggiornato all'anno 2007).