18 Palazzo di Angelo Giovanni Spinola, via Garibaldi 5, Genova

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Appartenenza oggetto
Proprio

Descrizione breve

Le date di costruzione del palazzo sono documentate: 1558-1564. I lavori iniziarono tempestivamente dopo l'acquisto dell'area (pari a 2300 mq, la più grande di tutta Strada Nuova dopo quella di Nicolò Grimaldi) da parte di Angelo Giovanni Spinola. Il progetto è stato attribuito dapprima a Giovanni Battista Castello detto il Bergamasco; ma l'attribuzione è stata revocata in dubbio da Labò e da Poleggi. Quest'ultimo identifica come caput fabricae Bernardino Cantone, la cui presenza è attestata nei documenti di fornitura dei materiali. La decorazione è degli anni 1592-1594 ed è stata variamente attribuita a Lazzaro Tavarone (attivo a Genova fra il 1556 ed il 1641), ai fratelli Calvi (Genova, secoli XVI-XVII) o loro aiuti e più recentemente ai Semino.

Nel 1838 il palazzo fu ridipinto ed il cornicione rappezzato. Nel 1900 si registra un intervento di rappezzatura nella parte bassa della facciata con indicazione a graffito della decorazione a tonalità monocroma (terra gialla). Nel 1977-1978 è stato attuato un intervento di restauro conservativo, con rimozione di tutti i rappezzi, e più recentemente, fra il 2003 e il 2004, il palazzo è stato nuovamente restaurato.

 

The dates of construction of the palace are documented: 1558-1564. The works began promptly after the acquisition of the area (equal to 2300 square meters, the biggest area of the entire Strada Nuova after that one of Nicolò Grimaldi) by Angelo Giovanni Spinola. The project was initially attributed to Giovanni Battista Castello also called the Bergamasco and then to Bernardino Cantone, whose presence is evident in the documents for the materials supply. The decoration dates to the years 1592-1594 and it has been variously attributed to Lazzaro Tavarone (active in Genoa between 1556 and 1641), to the brothers Calvi (Genoa, XVI-XVII centuries) and to their assistants and more recently to the Seminos.

In 1838 the palace was repainted and the eaves were patched. In 1900 there was an intervention re-patching in the lower part of the facade with a “graffito” indicating the decoration in a monochromatic hue (yellow earth). In 1977-1978 an intervention of conservative restoration has been carried out, with removal of all the patches, and more recently, between 2003 and 2004, the palace was restored again.

 

Scheda descrittiva

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