S_A_1.1. Gaspare Luigi Oderico

Oriana Cartaregia

  «Uomo versatissimo nella bibliografia e delle discipline archeologiche profondo conoscitore»

[E. Celesia. La Biblioteca Universitaria di Genova. Cenni storici dalle origini fino al 1883, Genova 1884]

Anonimo, Ritratto di ecclesiastico [gesuita], 1760

Ex libris: Biblioteca Collegio dei Gesuiti

 

 Ex libris: Domus Professae Societatis Iesu

Ex libris: Collegio dei Gesuiti di Sanremo

 

 Ex libris: timbro della Biblioteca del Collegio dei Gesuiti di Genova

 

Gaspare Luigi Oderico (Genova 1725-1803) fu erudito antichista, numismatico, studioso di antichità etrusche e romane.

Mitico "primo bibliotecario" della Biblioteca Universitaria di Genova, continua ancora oggi ad essere identificato come l'ecclesiastico che, vestito dei neri panni dell'abito gesuita, da una tela dipinta intorno al 1760, ci mostra, quasi a spronarci nel nostro lavoro, la minuta e precisa scrittura delle sue carte.

 

Nato a Genova nel 1725 ed entrato nella Compagnia di Gesù nel 1741, prima di ricevere l'incarico di bibliotecario nella città natale aveva soggiornato a lungo a Roma ricoprendo la cattedra di controversie teologiche nel Collegio degli Scozzesi, e ove, con interesse forse maggiore, si era dedicato a studi e ricerche antiquarie stringendo relazioni di amicizia e collaborazione con noti eruditi antichisti di ambiente ecclesiastico e accademico, come Gaetano Marini e Francesco Saverio Zelada.

Membro dell'Accademia Etrusca di Cortona col nome ‘Teodemo Ostracino' e collaboratore degli "Annali letterari" di F. A. Zaccaria, Gaspare Oderico pubblicò svariate dissertazioni epigrafiche e numismatiche, lasciandone molte altre inedite al momento della morte.

A Genova partecipò all'Accademia istituita da Giacomo Filippo Durazzo col quale intrattenne ottimi rapporti tanto da poterne utilizzare la ricca e splendida biblioteca.

 

Nell'elenco delle opere di Gaspare Luigi Oderico, riportato dal repertorio del Sommervogel (C. Sommervogel, Bibliothèque de la Compagnie de Jésus, Bruxelles-Paris 1890-1909 (ediz. anast. Louvain 1960, s.v. Oderico), è compreso il Ragionamento apologetico in difesa dell'Architettura Egizia e Toscana, parte integrante della nota opera di G.B. Piranesi Diverse maniere di adornare i cammini, Roma 1769. Anche Luigi Isnardi attribuisce questo scritto all'Oderico.

Sono studi che, pur inserendosi senza sostanziali novità metodologiche nel quadro della produzione erudita antiquaria del secolo XVIII, meriterebbero un'analisi più approfondita, e che comunque inducono a considerare con interesse il nucleo di libri probabilmente a lui appartenuti. Sono circa settecento titoli, fra libri e dissertazioni raccolte in volumi miscellanei, di argomento diverso ma con molte opere a soggetto antiquario.

 

Il fondo librario e i manoscritti autografi di Gaspare Luigi Oderico (BUG, Mss.E.VII.1-12 e E.III.21) furono venduti alla Biblioteca Universitaria nel 1835 da Francesco Saverio Botto, allora professore di calcolo integrale presso l'Università di Genova, e registrati con precisione in un piccolo catalogo conservato fra i manoscritti della Biblioteca Universitaria (BUG, Ms. E.VI.25).

 

Molti esemplari delle edizioni presentano nel verso del piatto anteriore la nota di possesso: Di Giovanni e Francesco Carrega, insieme o in alternativa ad un piccolo timbro con stemma, probabilmente nobiliare, non perfettamente leggibile.  Le date di edizione sono prevalentemente dei secoli XVII e XVIII, con qualche opera più tarda ottocentesca.

Il catalogo manoscritti comprende in appendice anche un elenco di manoscritti di Gaspare Luigi Oderico, con la nota finale: «Si osserva che, oltre a questi manoscritti, sonovi varie opere dello stesso Oderico rese pubbliche colle stampe, e molti libri di antiquaria, erudizione ecc., di cui il possessore sarebbe pronto a disfarsi e dare l'indice, quando si desideri».

Al catalogo è poi accluso un foglio indirizzato da Saverio Botto al Presidente della Deputazione agli Studi, con un elenco di titoli preceduto dall'intestazione: «Nota dei libri, già Oderico, trovati mancare. 22 giugno 1835». Queste due indicazioni, più che il titolo stesso del catalogo, forse posteriore, portano a Gaspare Luigi Oderico.

Un'altra conferma della provenienza di questi libri dalla biblioteca di Gaspare Oderico è data proprio dalla nota di possesso Giovanni e Francesco Carrega, che è possibile leggere sulla maggior parte degli esemplari.

 

I fratelli Francesco, Giovanni e Gio Enrico Carrega erano infatti nipoti in linea materna di Gaspare Oderico che, soprattutto di Francesco, fu affettuosa guida intellettuale, nonostante le divergenze politiche e religiose. Si può dunque ipotizzare che una buona parte dei libri con la segnatura Giovanni e Francesco Carrega facessero parte in origine della biblioteca archeologica di Gaspare Oderico, poi ereditata e probabilmente arricchita dal nipote Francesco Carrega.

Il successivo passaggio di questi libri a Francesco Saverio Botto resta oscuro: sembra doversi pensare anche in questo caso a un legato ereditario, come già, sia pure confusamente, affermato da Luigi Isnardi (L. Isnardi - E. Celesia, Storia dell'Università di Genova, Genova 1861-67).

Dal manoscritto di Marcello Staglieno [BCB, m.r. VIII, 3, 11/13]  risulta che la nonna paterna dei fratelli Carrega era una Botto:  Paola Maria, figlia di Giacomo Filippo, andata sposa a Gio Enrico Carrega nel 1704. Non è stato possibile, tuttavia, accertarne attraverso gli alberi genealogici la relazione con il ramo di Saverio Botto.

In ogni caso, pare sufficientemente dimostrata la successiva vendita che Botto ne fece nel 1835 alla Biblioteca Universitaria, per la cifra piuttosto considerevole per l'epoca di £ 1.500.

 

Nel 1777 per riunire alla biblioteca del Collegio di S. Gerolamo le biblioteche della Casa Professa di S. Ambrogio, della Fidecommissaria Centurioni, dei Collegi di Savona e San Remo, la Deputazione appositamente costituita dal Senato della Repubblica di Genova per gestire i beni ereditati dall'Ordine gesuita lo nominò primo bibliotecario della Biblioteca della Pubblica Università.

 

Un anno dopo, nel 1778, mentre proseguivano i lavori di ingrandimento della libreria, al dotto Oderico fu conferito l'incarico di redigere un catalogo dei libri degli ex Collegi, incrementati nel frattempo da quelli della Casa Professa genovese.

Aiutato dal coadiutore Gio Batta Enrici e dal copista Domenico Noli, l'ex gesuita portò a conclusione l'impresa nel 1787. Il frutto di tanto certosino lavoro è per nostra fortuna ancora oggi visibile: un catalogo alfabetico per autori in due copie di quattro volumi, tuttora noto come "Catalogo Oderico", che porta il titolo Bibliothecae Universitatis Genuensis Catalogus secundum Auctorum cognomina ordine alphabetico dispositus 1785- 1787.